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IUSI Giuseppe

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Giuseppe Iusi trovato morto sulla s.s. 17 Lucera-Foggia
Si potrebbe trattare di morte per cause naturali in quanto da un’analisi primaria il corpo non presenterebbe segni di violenza. Sul luogo del ritrovamento è intervenuta anche la Scientifica

Lucera, 19.06.2017 – Lucera ha tanto sperato che il settantaduenne Giuseppe Iusi, allontanatosi giovedì scorso dalla sua abitazione in campagna sul tratto Lucera- Biccari, tornasse sano e salvo all’affetto dei suoi cari, invece ecco la tragedia. L’uomo è stato trovato privo di vita, in località Posta di Colle sulla Statale 17 Lucera-Foggia. Il cadavere, in seguito ad una segnalazione alle Forze dell’Ordine, è stato rinvenuto, adagiato su un terreno in un campo, intorno alle 02:30 di lunedì 19 giugno, dopo quasi quattro giorni di silenzio, ipotesi e speranze. Si potrebbe trattare di morte per cause naturali in quanto da un’analisi primaria il corpo non presenterebbe segni di violenza, ma è inutile dire che le indagini proseguono a 360º e che sul posto è giunta anche la Scientifica per i rilevamenti del caso. Il luogo del ritrovamento è ben diverso e lontano dai posti che inizialmente si pensava fossero stati interessati dalla presenza di Iusi. In un primo momento si vociferava che l’anziano, diabetico, insulinodipendente e con problemi di vista (forse ipovedente), fosse arrivato a Lucera, precisamente in via Bari, con un passaggio in auto e che poi avesse raggiunto porta Croce o via Mazzini a piedi per recarsi in uno studio medico di zona in quanto aveva bisogno di farmaci o solo di prescrizioni mediche. Con il passar delle ore, sia sabato 17 che domenica 18 giugno si sono avvicendate delle segnalazioni di avvistamento da parte di qualche cittadino a cui era parso di vedere il sig. Giuseppe verso via IV Novembre o verso la villa comunale. Inutile dire che queste segnalazioni, opportunamente verificate da chi di competenza, non hanno avuto il riscontro sperato. A questo proposito c’è da dire che tanti cittadini si sono mostrati pronti a collaborare pur di ritrovare l’uomo sano e salvo; infatti sui social ci si iniziava ad organizzare per formare una squadra di volontari che coadiuvasse un po’ le ricerche setacciando zone, vie, terreni e aree verdi del centro e della periferia lucerina, come già era successo nel caso di sparizione di Matteo Pullo. Più occhi sono sempre meglio e tale spirito di aggregazione, finalizzato alla vita a volte ben ripaga. Nel caso del nostro, c’è stata tanta solidarietà eccetto qualche mela marcia che ha pensato bene di informarsi se, alla propria collaborazione, avesse potuto aver seguito una ricompensa e questo non va bene, anzi ci lascia un po’ d’amaro in bocca. Sulle disgrazie altrui non si sciacalla. Comunque, se questa mattina non ci fosse stato il ritrovamento, per le ricerche dell’uomo ci si sarebbe avvalsi dei cani molecolari. Ci si stava orientando in questa direzione.
A detta di chi lo conosceva, Giuseppe Iusi era un uomo mite e altruista, di carattere pacato, generoso, rispettoso e sempre pronto ad un sorriso; fin dal principio di questa odissea, nell’opinione pubblica, non si è mai palesata l’idea di turbamento o controversia come movente per un allontanamento personale; si è sempre stati più propensi a pensare ad un malore, ad un’amnesia improvvisa, ad un disorientamento o ad uno stato confusionale. Ogni elemento resta al vaglio degli inquirenti. Ora come ora ci sono da dare delle risposte esaustive ad una serie di interrogativi: bisogna sapere per quale motivo Giuseppe Iusi si trovava in località Posta di Colle e come ci è arrivato in quella zona visto che lui non guidava, se è deceduto fin dal primo giorno della scomparsa o successivamente, ed altri ancora.
Ricordiamo che la denuncia di scomparsa da parte dei famigliari del defunto è stata acquisita dalla Stazione dei Carabinieri di Biccari e che tutta la Compagnia di Lucera ha collaborato alle indagini. Quanto accaduto sconvolge l’intera comunità ma, per Giuseppe Iusi e i suoi cari, si chiude il sipario dell’incertezza della scomparsa che invece resta ancora aperto per gli altri due casi insoluti di Matteo Pullo e Antonio Longo.
Attualmente il corpo di Iusi si trova nell’obitorio degli Ospedali Riuniti di Foggia.

Deborah Testa

Fonte: www.ilfrizzo.it

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